top of page

LA VIA DOLOROSA di PETRI una nota d'arte per la SETTIMANA SANTA PIEVESE


A corona della Settimana Santa Pievese, carica di riti e tradizioni antichissime, è stata inaugurata la mostra "Via Dolorosa" del pittore David Petri, un racconto emozionale e intenso di pathos ospitato nella splendida cornice del Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi.

Articolata nella grande e luminosa aula, la "Via Dolorosa" è la Via Crucis di Petri, una interessante rilettura delle quattordici stazioni che l'artista ispira alla pittura medioevale, alle opere di Martini e Duccio, ma in particolare a Jean Forquet celebre miniatore francese che operò in Italia probabilmente fra il 1445 e il 1447.

Petri non solo si ispira agli stilemi della miniatura, ma come è solito, indaga le tecniche e le passioni che animano le opere e allora dalla preparazione della tavola alla sua finitura segue ed esegue un rito.

Un rito, quello della pittura, che è radicato nel disegno, nella preparazione, nei gesti, nei materiali, nella ricerca - anche artigianale - di ciò che è "dietro" a quello che l'osservatore percepisce.

E Davide è attento a tutto questo, dimostra la sua arte prima nella competenza/abilità e poi nell'idea, proprio come un pittore medioevale è artigiano e artista insieme e non manca di dimostrare che "il saper fare" è ancora capace di dare risultati.

Il risultato, di grande impatto, esalta le linee proprie di Petri, i suoi colori e soprattutto il suo gusto narrativo che alterna figure, fatti e ambientazioni.

Una ricerca appassionata che conferma ciò che di David, nel 1992, scriveva il giornalista e critico Mimmo Coletti: "Petri non è pittore scontato e neppure retorico, ma racchiuderlo entro un'etichetta sembrerebbe far torno alle sue voci espressive" continua Coletti - "amico" di Città della Pieve che volentieri scriveva di Antonio Marroni - "David guardala gente e il mondo, l'episodio e la storia, il simbolo e l'evento, non dimentica la traccia sgranata di una conoscenza invidiabile".

Grazie David di questo regalo pasquale.


Caro lettore,

se l'articolo che stai continuando a leggere è di tuo gradimento, se il nostro pensiero incontra il tuo, oppure se lo ritieni offensivo nei confronti di qualcuno, se le informazioni che riportiamo sono errate o pensi possano contraffare la realtà, contattaci.

Il Moggio è una testata registrata in tribunale, tutto quello che esce con il nostro nome è riconducibile agli autori o in mancanza di essi al Direttore.

I giornalisti o i collaboratori sono pienamente responsabili di ciò che pubblicano.

 

Contattaci, comunque, il tuo pensiero è per noi la possibilità di andare avanti.

Grazie

 

bottom of page