SABATO 7 MAGGIO a TEATRO per l’ART BONUS CINQUANNT’ANNI di LION’S CLUB a CITTA’ della PIEVE fra SOCI
- 5 mag 2016
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L’anno sociale 2015-2016 è per il Lion’s Club di Città della Pieve quello di un traguardo speciale: cinquant’anni di attività; le celebrazioni, aperte lo scorso ottobre dalla presidente Adele Borghesi, procedono in questi giorni con un appuntamento al Teatro degli Avvaloranti che segna il legame importante che l’istituzione - in questi cinquant’anni - ha mantenuto con la città ed il suo territorio.
Era il maggio 1965 quando da una idea di Muzio Puletti e Mimmo Gostinfini dal Club di Viterbo si originò quello di Città della Pieve. Una istituzione che muoveva i primi passi, ma che era già animata da fervore e affetto per il territorio locale; oltre ai due ideatori, nelle prime cariche sociali confluirono molti nomi pievesi: Marco Cagnoni, Guglielmo Serafini, Lucio Costantini, Vincenzo Mazzuoli, Ugo Cesaroni e Guglielmo Berna.
Da quel maggio 1965 in poi, il legame con la città si è espresso ancora in tanti eventi legati ad attività benefiche e sociali e culturali specifiche; fra le prime che annovera il lungo curriculum ci sono addirittura le iniziative per l’istituzione del Liceo Scientifico locale e, soprattutto, per le autonomie future dello stesso. Liceo che oggi è l’occasione formativa dei nostri giovani.
Come ricorda l’attuale presidente Adele Borghesi, nipote di Muzio Puletti e figlia di Graziella Puletti, storica presidente del club scomparsa di recente, il club in questi cinquant’anni ha interagito attivamente con le diverse amministrazioni comunali pievesi, sia per quanto concerne le “Conferenze Economiche Comunali” nate negli anni settanta per dare uno sviluppo cittadino nei diversi settori produttivi, sia per quanto concerne le emergenze culturali. Proprio in questo ultimo ambito molte sono le attività in cui i Lion’s si sono distinti: dalle opere murarie all’interno dell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi alla illuminazione del celebre luogo peruginesco, passando per restauri di diverse opere di Perugino, Pomarancio, Appiani, loro illuminazione e restauro di opere architettoniche significative come ad esempio il sagrato del duomo.
Sempre in tema peruginesco è dei Lion’s il merito della ristampa di alcune opere di Mons. Fiorenzo Canuti a proposito della città e del celebre concittadino.
Proprio sulla scia di questo fervore e attivismo si colloca l’evento del prossimo 7 maggio 2016 al Teatro Avvaloranti alle 21.00: il club pievese infatti ha accolto l’invito dell’amministrazione comunale all’Art Bonus (il recente Decreto Legislativo in materia di "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo" a sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale. Oggi infatti chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta) per rendere fruibili i reperti rinvenuti nella Tomba etrusca di San Donnino.
L’evento vedrà all’avvaloranti Alessandro Zazzaretta con il suo spettacolo “Non facciamo chiasso è solo cabaret”, una serata Lion’s aperta alla città, leggera e divertente, ma con tanti importanti obiettivi alla quale sarà “vietato mancare”.
Ancora nell’anno del cinquantennale il Lion’s club di città della Pieve insieme alla Redazione del Moggio, al Lion’s Club di Orvieto e all’Archivio di Stato di Terni ha programmato ed iniziato a lavorare ad una serie di eventi e azioni volte a far conoscere e studiare l’attività letteraria di Gaio Fratini, giornalista, poeta, autore radiofonico, televisivo e cinematografico, nato a Città della Pieve.


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